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Borsite al Ginocchio: fisioterapia, cure e rimedi

La borsite al ginocchio è una condizione dolorosa conosciuta anche con il nome di “ginocchio della lavandaia” che colpisce l’area della rotula. Molto spesso è causa di difficoltà nei movimenti della gamba, nella camminata o anche solo nel reggersi in piedi. Se non trattata tempestivamente, può evolversi in una patologia cronica sempre più acuta e sempre più difficile da curare.

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi si rivela essere un sintomo facilmente trattabile con cure farmacologiche, rimedi naturali e percorsi di kinesiterapia, il trattamento fisioterapico basato sul movimento finalizzato al recupero motorio e funzionale.

Ecco dunque cosa fare in caso di dolore al ginocchio, quali sono i trattamenti fisioterapici più efficaci e come guarire in fretta dall’infiammazione alla rotula.

Borsite al ginocchio, cos’è?

La borsite al ginocchio prerotulea o infrarotulea è una patologia dolorosa che si manifesta con l’infiammazione della borsa sierosa prepatellare, ovvero la piccola sacca chiusa nel cui interno si trova del liquido sinoviale. Questo liquido lubrificante è necessario all’organismo per facilitare lo scorrimento dei tendini sulle articolazioni. Quando la borsa sierosa si infiamma in seguito a traumi o infortuni improvvisi, il liquido aumenta all’interno della sacca e ne causa un fastidioso rigonfiamento, che diventa visibile anche ad occhio nudo sopra o sotto alla patella.

Esistono 4 diverse tipologie di borsite:

  • Traumatica
  • Infiammatoria
  • Reumatica
  • Infettiva

Esse vengono così classificate in base alle loro cause, ai loro sintomi e alle cure necessarie per guarire dalla patologia. Vediamoli ora più nel dettaglio quali sono cause e sintomi di questa infiammazione dolorosa.

Cause

La borsite è particolarmente frequente tra gli atleti che praticano sport di contatto, specialmente in assenza delle dovute protezioni per le articolazioni come le ginocchiere o le fasce o i tutori. In particolare, la patologia dolorosa è stata riscontrata tra molti professionisti che praticano calcio, rugby, boxe, pallavolo, pattinaggio e ginnastica artistica. Ecco dunque le principali cause dell’infiammazione al ginocchio:

  • Contusioni alla rotula;
  • Traumi acuti e improvvisi;
  • Microtraumi ripetuti nel tempo;
  • Condizioni di obesità;
  • Infortuni sportivi;
  • Sport di contatto praticati senza ginocchiere;
  • Mansioni lavorative che richiedono di inginocchiarsi frequentemente;
  • Reumatismi (gotta, artrite reumatoide, ecc.);
  • Emorragie interne;
  • Infezioni interne.

Sintomi

I sintomi della borsite al ginocchio sono solitamente ben riconoscibili sia visivamente sia al tatto. La percezione che si ha è quella di una calda infiammazione che colpisce l’area appena sopra o appena sotto alla rotula, a seconda della locazione del trauma. Il dolore al ginocchio può essere un chiaro sintomo di borsite e può provocare disagi e limitazioni nei movimenti quotidiani e nella camminata e nella corsa.

I sintomi più frequentemente riportati dai soggetti colpiti sono dunque:

  • Dolore al ginocchio;
  • Visibile rigonfiamento;
  • Infiammazione al tatto;
  • Sensazione di calore;
  • Dolore durante i movimenti;
  • Difficoltà a sedersi/alzarsi;
  • Difficoltà a camminare/correre;
  • Ematomi violacei;
  • Infezioni interne;

La diagnosi medica è relativamente semplice e non richiede particolari esaminazioni aggiuntive come radiografie o risonanze magnetiche, che vengono effettuate solo .

Per sicurezza, comunque, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di base o al proprio ortopedico di fiducia che sapranno diagnosticare la patologia con precisione e consigliare le cure e le terapie più adeguate al trattamento della borsite.

Cure e rimedi naturali

Cosa fare dunque in caso di dolore alla rotula? I rimedi e le cure per la borsite al ginocchio sono molteplici e possono essere di origine naturale, farmacologica, fisioterapica o chirurgica, nei casi più gravi. Per guarire dall’infiammazione dolorosa è importante conoscere con esattezza la causa scatenante della sintomatologia, in modo da agire tempestivamente ed efficacemente alla radice del problema.

Se la patologia è di origine traumatica o infiammatoria, il miglior rimedio naturale per sgonfiare l’infiammazione alla rotula è il metodo RICE. Si tratta di un sistema di primo soccorso basato su 4 semplici regole, da cui nasce appunto l’acronimo “RICE”: Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione), Elevation (elevazione). Seguire queste indicazioni terapeutiche subito dopo il trauma o l’infortunio può favorire il recupero della sintomatologia dolorosa ed un ritorno più rapido alle attività quotidiane.

Per tutte le altre tipologie di borsite, ovvero quella reumatica e quella infettiva, sono invece necessarie alcune accortezze in più. Su indicazioni del proprio medico, è infatti possibile ricorrere a cure farmacologiche e antibiotici per combattere l’infezione in corso, specialmente se la borsite è settica e associata a febbre.

In tutti e quattro i casi, è comunque indicato il trattamento fisioterapico che, grazie a specifiche tecniche di massaggio terapeutico, permette di sgonfiare l’infiammazione rotulea, alleviare il dolore percepito e riabilitare progressivamente le funzioni motorie dell’arto velocizzando i tempi di recupero.

Borsite al ginocchio, cosa fare?

Per alleviare il dolore alla rotula e sgonfiare l’infiammazione al ginocchio è importante seguire alcuni semplici step:

  1. Rivolgersi al proprio medico di base per ricevere una diagnosi precisa e maggiori informazioni su cure e rimedi efficaci per la propria condizione dolorosa.
  2. Applicare il ghiaccio più volte al giorno (4 impacchi giornalieri da tenere per 5-20 minuti nei primi 2-3 giorni).
  3. Se indicato dal medico, applicare un bendaggio compressivo nei primi 7 giorni.
  4. Mantenere la gamba a riposo, interrompere le attività sportive ed evitare gli sforzi eccessivi per circa 2 settimane.
  5. Mantenere uno stile di vita sano, cicli di sonno regolari ed una dieta equilibrata per favorire la naturale guarigione dell’organismo.
  6. In caso di dolore acuto, utilizzare i medicinali FANS, gli antibiotici o le cure farmacologiche prescritte dal medico.
  7. Consultare il proprio fisioterapista di fiducia per guarire dai sintomi dolorosi agendo alla radice del problema grazie al massaggio terapeutico.
  8. Seguire un trattamento di kinesiterapia personalizzato per la riabilitazione motoria e funzionale dell’articolazione del ginocchio.
  9. In casi gravi, rivolgersi al medico per sottoporsi alle iniezioni di cortisone e all’aspirazione del liquido sinoviale in eccesso.
  10. Solo se realmente necessario, ricorrere all’intervento di asportazione chirurgica su indicazioni del medico chirurgo.

Fisioterapia per borsite al ginocchio

Se la borsite è un problema ricorrente, persistente e difficile da eliminare con i classici rimedi naturali, la fisioterapia al ginocchio è il trattamento più indicato per favorire la guarigione dell’articolazione. Grazie all’aiuto di un fisioterapista esperto in disfunzioni articolari, è infatti possibile non solo prevenire, ma anche trattare e contenere la patologia per evitare di incorrere in pericolose degenerazioni, favorendone invece la piena e definitiva guarigione.

Il trattamento fisioterapico più indicato per guarire dalla borsite è spesso la kinesiterapia, una speciale tecnica di riabilitazione motoria che si basa sul movimento e sulla ripresa delle funzionalità motorie degli arti inferiori. Grazie a questa tecnica riabilitativa è possibile alleviare il dolore percepito, distendere i legamenti, ripristinare la flessibilità articolare e accorciare notevolmente i tempi di recupero.

Il trattamento è indicato agli individui di ogni età e, in particolare ai soggetti a rischio di infortunio, come ad esempio gli atleti e gli sportivi, ma anche i lavoratori che eseguono quotidianamente mansioni pesanti o che caricano un peso eccessivo sull’articolazione del ginocchio.

Come avviene la seduta kinesiterapica?

Il trattamento kinesiterapico per la borsite al ginocchio viene eseguito dal fisioterapista e si suddivide solitamente in due fasi principali: quella passiva e quella attiva. Durante la prima fase, lo specialista esegue diverse tecniche di massaggio terapeutico per preparare l’area dolorante al trattamento successivo. Una volta riscaldata la zona infiammata, il professionista procede guidando il paziente nei movimenti dell’arto, focalizzandosi principalmente sulla flessibilità del piegamento del ginocchio.

Dopo aver eseguito questi primi movimenti guidati, si passa alla fase di kinesiterapia attiva, in cui il paziente è chiamato ad intervenire attivamente nei movimenti. La ginnastica da eseguire non è impegnativa ma, al contrario, risulta dolce, lenta e controllata. La seduta procede dunque con l’alternanza delle due fasi con l’obiettivo di disinfiammare l’area dolorante e riabilitare progressivamente tutte le funzioni motorie, stimolando così il naturale processo di guarigione dell’articolazione.

La durata di una sessione fisioterapica per trattare il dolore al ginocchio varia mediamente dai 30 ai 50 minuti, mentre la durata dell’intero ciclo fisioterapico e la frequenza degli appuntamenti viene concordata tra specialista e paziente durante la prima visita conoscitiva. I risultati benefici del trattamento fisioterapico sono percepibili sin dalle prime sedute, in quanto la terapia ha un’immediata azione analgesica, antidolorifica e antinfiammatoria. Sarà però necessario completare l’intero ciclo prestabilito affinché i benefici siano pienamente efficaci, stabili e duraturi nel tempo.

Questo articolo è a solo scopo informativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, rivolgiti sempre ad un medico professionista.

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