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Dipendenza da marijuana e hashish: conseguenze e rischi per la salute

La marijuana è senza dubbio una sostanza molto controversa e attorno alla quale si dibatte da tempo. Essa viene estratta dalle infiorescenze della cannabis, la pianta dalla quale si ricava anche l’hashish. La differenza tra la marijuana e l’hashish sta nel metodo di estrazione che viene utilizzato, oltre che nella consistenza, che è solida in un caso e pastosa nell’altro. Tutte e due le sostanze di solito vengono identificate come cannabis, ma si tratta di una imprecisione linguistica, proprio perché la cannabis è solo il nome della pianta di provenienza. L’hashish e la marijuana contengono, al pari di alcuni composti cannabinoidi sintetici che vengono prodotti per scopi non medici, una sostanza psicoattiva che prende il nome di THC.

Le conseguenze dei cannabinoidi sul cervello

A livello cerebrale, i cannabinoidi generano molteplici effetti, e agiscono soprattutto sul CB1 e sul CB2, che sono due recettori dei cannabinoidi, che sono distribuiti nell’intero sistema nervoso centrale. È altamente variabile il contenuto di THC, e gli effetti che ne scaturiscono sono diversi. È possibile assumere la cannabis in molti modi: per esempio vaporizzandola, e cioè riscaldandola in modo che si possa inalare la sostanza psicoattiva che viene rilasciata; oppure ingerendola per via orale, mescolata con gli alimenti; oppure, ovviamente, fumandola con il tabacco. In quest’ultimo caso si ha a che fare con effetti più intensi e più veloci.

La dipendenza da cannabis

La dipendenza da cannabis inizia a comparire quasi sempre nel corso dell’adolescenza o durante la prima età adulta. Nel caso in cui l’utilizzo della cannabis si verifichi prima dei quindici anni, e cioè in età precoce, è molto probabile che insorga una dipendenza da cannabis. Non solo: è alto il rischio che in età adulta si sviluppino disturbi mentali. Lo sviluppo di tale disturbo avviene in un lungo periodo di tempo, ma fra gli adolescenti può essere più veloce. Il ricorso alla cannabis cresce in maniera progressiva, sia dal punto di vista quantitativo che in frequenza.

Il rischio è minore?

Questo aumento del consumo nella maggior parte dei casi è favorito dalla sensazione che hashish e cannabis generino un rischio inferiore rispetto a quello correlato alle altre sostanze e dalla percezione che i sintomi che scaturiscono da una intossicazione non provochino una compromissione, dal punto di vista comportamentale e cognitivo, tanto intensa e dalle conseguenze tanto gravi, a differenza di quel che potrebbe derivare da una intossicazione da cocaina o da alcol. Ecco che si verifica, quindi, la transizione dall’utilizzo alla dipendenza. Le conseguenze? Variazioni nel regime alimentare e dal punto di vista della stabilità dell’umore. La dipendenza da cannabis, inoltre, incide sui livelli di energia e provoca una riduzione evidente del rendimento sul lavoro e a scuola. Ancora, diminuisce l’interesse che viene mostrato dal soggetto in generale.

Le conseguenze della cannabis sul funzionamento cognitivo

Il funzionamento cognitivo viene compromesso in maniera significativa dall’impiego della cannabis. Ciò è vero in particolare per ciò che riguarda i tempi di risposta agli stimoli, la memoria a breve termine e il cosiddetto funzionamento esecutivo, che corrisponde alle capacità di inibizione e di pianificazione. L’entità della compromissione cambia in base alla dose che viene assunta. La dipendenza da cannabis si manifesta con l’utilizzo della sostanza tutti i giorni nel corso di tutta la giornata per anni o anche solo per mesi. In molte circostanze si assume la cannabis al fine di modulare lo stato emotivo, per esempio per ridurre la rabbia o per sentirsi più euforici.

Perché viene assunta la cannabis

In altri casi la cannabis viene utilizzata per attenuare dei dolori fisici o per agevolare il sonno. I soggetti che hanno una dipendenza da cannabis in molti casi soffrono di disturbi mentali, con i relativi sintomi che possono risultare amplificati dall’utilizzo della sostanza, la quale può determinare la comparsa di un episodio psicotico acuto. La dipendenza da cannabis in molte occasioni fa sì che chi ne è coinvolto non percepisca la quantità di tempo eccessiva che viene trascorsa sotto l’influenza di tale sostanza.

Perché è necessario intervenire

In presenza di una dipendenza da cannabis è indispensabile intervenire in maniera immediata, dal momento che questo problema viene troppo spesso sottovalutato, oltre a essere in molti casi associato a una dipendenza da altre sostanze. Il Centro San Nicola ha lo scopo di fermare tale comportamento, grazie al contributo di counsellor in recupero, terapeuti ed educatori che forniscono la propria esperienza alle persone che desiderano essere aiutate.

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