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Maran, spalle al muro e senza prove d’appello

 

Domenica il Cagliari affronterà il Verona al Bentegodi, in una partita molto importante. Il Verona arriva da una serie di risultati positivi che l’hanno proiettata in zona Europa League. Un risultato certamente inaspettato, frutto del gioco e del carattere. Tutte caratteristiche tipiche dell’allenatore croato Ivan Juric. Gli scaligeri hanno battuto la Juventus e messo in difficoltà le grandi squadre.

Il Cagliari invece arriva da una serie di risultati abbastanza negativi. Ormai sono ben 10 le partite senza vittoria. Tante, soprattutto per una squadra che dopo il girone di andata si trovava in una posizione di classifica veramente eccellente.

Spiraglio ancora aperto

Nonostante queste dieci partite senza vittoria, i rossoblù si trovano ancora in una posizione di classifica che permette loro, di poter ancora ambire ad un posto europeo. Per farlo però bisognerà tornare a vincere, riprendendo a fare risultati positivi in serie, e passando dal bel gioco messo in mostra nella prima parte del torneo.

In molti casi, dopo una serie così lunga di partite poco produttive, il tecnico sarebbe stato sicuramente in discussione o addirittura esonerato. Giulini invece non l’ha pensata allo stesso modo, e il tecnico trentino si trova ancora sulla panchina del Cagliari. Questa fiducia non è infinita, quindi Maran in questo momento si trova con le spalle al muro, e domenica potrebbe in caso di sconfitta rischiare l’esonero.

Le ragioni che hanno portato alla crisi

Il Cagliari in questo periodo è stato anche oggetto di una serie di illazioni, notizie quasi gossippare, nelle quali si è parlato di scontri all’interno dello spogliatoio. Ciò inevitabilmente pare abbia comunque messo in mostra delle crepe.

Il fatto strano sta nella carenza di gioco. Una squadra che girava a  mille, in questo momento invece si trova in grandissima difficoltà.

L’ultima uscita casalinga contro il Napoli è stata lo specchio di questo brutto periodo. Una partita dove la squadra ha palesato grandissime difficoltà nel trovare uno sbocco verso la porta avversaria. Solamente qualche mese fa il Cagliari era una macchina quasi perfetta, e aveva un attacco abbastanza prolifico. Adesso la squadra sembra smarrita e quasi in balia delle onde. I giocatori non corrono più l’uno per l’altro, come se ci fosse una sorta di smarrimento generale.

Cambio alla guida tecnica?

Ora il tecnico e i suoi ragazzi dovranno trovare la forza per reagire, per uscire da un momento di crisi che ormai dura da troppo tempo.

Nel caso ciò non dovesse avvenire, probabilmente ci sarà un cambio alla guida tecnica. In questo momento l’ipotesi sembrerebbe remota, anche se un altro risultato negativo potrebbe far precipitare improvvisamente la situazione, con una presa di posizione da parte del presidente del sodalizio rossoblu.

I nomi che circolano in città sono alcuni. Si parla di Roberto Donadoni che a Cagliari comunque ha lasciato un bel ricordo, ed è stato un allenatore molto apprezzato. Una persona considerata equilibrata seria, e in grado di prendere in mano una situazione difficile.

Altre voci porterebbero a Ballardini, anch’egli ex tecnico del Cagliari che comunque in Sardegna ha sempre ottenuto dei buoni risultati. Altri nomi al momento non se ne fanno, anche perché il club finora ha difeso sempre il tecnico Maran.

Gran parte dei tifosi pare la pensi in maniera differente, e quindi domenica sarà veramente un test molto importante per la squadra rossoblu. Una partita certamente difficile, perché il Verona proverà a far proseguire la striscia positiva, per cercare di rimanere nella zona alta della classifica.

I sardi invece hanno bisogno di tornare alla vittoria, per ritrovare certezze e forza. Elementi che la potrebbero rilanciare nella parte sinistra della classifica. Rinfrancare magari il morale della squadra in vista dello sprint finale della stagione. Staremo a vedere cosa accadrà domenica, in una partita che sa tanto di crocevia per la stagione rossoblu.