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Apnea notturna: quali sono le cause?

L’apnea notturna, o meglio, “l’apnea ostruttiva del sonno” è una problematica che prevede l’interruzione della respirazione durante le ore notturne, per via dell’ostruzione delle vie aeree superiori, e che colpisce in genere più gli uomini delle donne. In particolare, si parla di apnea quando l’interruzione della respirazione dura fino a 10 minuti, di ipopnea quando la riduzione del respiro è parziale e di RERA (Respiratory Effort Related Arousal), quando lo sforzo alla respirazione aumenta progressivamente e lo sblocco è repentino. Fatte le debite premesse, occorre ora capire quali sono le cause scatenanti, così da individuare la forma specifica e successivamente intervenire sulla problematica. Infatti, non esiste una singola causa di apnea notturna: i fattori di rischio possono essere molteplici, come ad esempio lo scarso stimolo del sistema nervoso, il quale fa perdere la forza alla muscolatura della gola durante il sonno; oppure un eccesso volume di tessuti, come il palato voluminoso, tonsille ingrossate etc.

Ostruzione delle vie aeree superiori

L’ostruzione delle vie respiratorie (naso, bocca, gola) è uno dei motivi principali dell’apnea notturna. Conoscere e individuare sintomi e cause della congestione nasale può infatti risolvere la problematica, specialmente se l’apnea è riconducibile a quest’ultima.

Sovrappeso

Tra le condizioni fisiche che favoriscono l’apnea notturna vi sono sovrappeso ed obesità. Infatti, l’aumento di peso corporeo, favorisce la formazione di depositi adiposi nel collo, che ostacolano le vie aeree. Inoltre, l’aumento del tessuto adiposo nella zona addominale, comprime la parete toracica e riduce, di conseguenza, il volume polmonare e il flusso d’aria. Pertanto, l’aumento delle apnee notturne è direttamente correlato all’aumento di peso, ed è importante mantenere il proprio peso forma per risolvere.

Consumo di alcolici e fumo

Consumare alcolici prima di andare a dormire rallenta la frequenza cardiaca e rilassa i muscoli respiratori. Ciò induce l’apnea notturna poiché le vie aeree sono rilassate e l’alcool inibisce i riflessi che regolano l’apertura delle vie respiratorie. Pertanto, se si è particolarmente soggetti a questa problematica, è fondamentale evitare un consumo eccessivo di alcool prima di mettersi a letto. In particolare, bisognerebbe evitare alcolici nelle quattro ore precedenti al sonno. Inoltre, consumare eccessivamente alcool causa apnee notturne a lungo termine, difficili da gestire.  Un’altra abitudine malsana che influisce sulle apnee notturne è il fumo di sigaretta. Infatti, il fumo altera le proprietà meccaniche e neuronali delle vie respiratorie, ed inoltre le infiamma provocando un “rigonfiamento” che rende difficoltosa la funzione respiratoria.

Caratteristiche fisiche

Si può essere predisposti alle apnee notturne per diverse caratteristiche fisiche. Ad esempio, se le vie aeree del naso, della bocca oppure della gola sono piccole per cause anatomiche, oppure se le tonsille sono ipertrofiche. Con questo termine, si intendono le tonsille più grandi del normale. In genere, le tonsille si ingrossano per via delle infiammazioni, ma alcune persone nascono direttamente con le tonsille ipertrofiche. Tutte queste caratteristiche fisiche, rendono più difficile la respirazione, specialmente durante la notte, ma non solo: anche il viso particolarmente allungato, il mento oppure il palato schiacciato, la mandibola di piccole dimensioni influiscono in modo diretto sulle apnee notturne, specialmente nei bambini. In genere, non si può agire direttamente su queste cause, tranne in alcuni casi in cui i pediatri consigliano ai genitori l’asportazione delle tonsille nei piccoli.

Come viene diagnosticata l’apnea notturna

Diagnosticare tempestivamente l’apnea notturna è di cruciale importanza. Tale disturbo, infatti, può rivelarsi essere particolarmente nocivo per il benessere delle persone, pertanto, una diagnosi precoce è molto utile. In genere la diagnosi viene effettuata mediante un esame pensato ad hoc ovvero la polisonnografia del tutto indolore e per nulla invasiva, anzi, spessissimo viene effettuata direttamente al domicilio del soggetto. L’esame, infatti, analizza e monitora la funzione dell’apparato respiratorio durante tutta la sessione del sonno. Mediante questo particolare esame è possibile, per lo specialista, capire quanti episodi di apnee notturne vengono registrati e con quale frequenza. Si tratta di dati fondamentali perché permettono al medico di predisporre il miglior piano terapeutico per il proprio paziente. Sulla base del referto, infatti, viene redatto un trattamento personalizzato, agendo in maniera mirata sulle cause della patologia.

Come prevenire le apnee notturne?

Diversamente da come si potrebbe pensare, è possibile, con un minimo di impegno, prevenire l’insorgenza delle apnee notturne. Nella maggior parte dei casi è necessario e sufficiente modificare il proprio regime alimentare, magari passando ad alimenti salutari e ad un piano alimentare completo, oppure la propria igiene. In ogni caso, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia e chiedere un suo parere, in modo da agire sempre informati e sotto la supervisione di un medico. Ad ogni modo, perdere il peso in eccesso, smettere di fumare e di assumere sostanze alcoliche, evitare di dormire supini (ovvero sulla schiena) sono dei piccoli accorgimenti che possono fare la differenza nella prevenzione delle apnee notturne.

Come curare l’apnea notturna

La terapia per curare l’apnea notturna può essere sia medica che chirurgica. Tuttavia, prima di decidere a quale terapia sottoporsi è fondamentale rivolgersi ad un medico specializzato in questa branca, in modo da comprendere se sia effettivamente necessario un intervento, sia medico che chirurgico, e quale potrebbe essere il migliore per le proprie condizioni fisiche.

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