posizioni di yoga per essere sempre in forma

Le 5 migliori posizioni di yoga per essere sempre in forma

 

Nonostante se ne parli spesso, non sempre si conoscono quali sono le posizioni di yoga e i reali benefici sul nostro organismo.

Il più delle volte, infatti, si ha l’idea che lo yoga sia solamente un po’ di stretching, tentando in questo modo di screditarlo, oppure che per allenarsi sia necessario essere dei fenomeni della palestra.

Tra queste due idee profondamente sbagliate c’è lo yoga con le sue asana, ovvero tutte quelle posizioni che è possibile praticare con questa disciplina.

Benefici del praticare lo yoga

Il principale vantaggio del praticare una o più posizioni di yoga è che queste generano sempre dei benefici non solo a livello fisico ma anche a livello mentale.

Possono essere più o meno intense e di diverso tipo ma, tutte le asana, rispondono a una precisa esigenza. Tutti infatti, soffriamo di stress, affaticamento, stanchezza, pesantezza, disturbi del sonno, dolori e tensioni di vario tipo. I ritmi quotidiani e uno stile di vita troppo sedentario, producono conseguenze ed effetti negativi che la pratica delle posizioni di yoga adeguate di aiuta a contrastare.

L’altro aspetto decisivo che rende ogni posizione di yoga utile e conveniente è che è rivolta a tutti. Non bisogna avere una determinata età o una condizione atletica specifica: lo yoga è per tutti.

Con la pratica dello yoga ci si deve mettere in una condizione di ascolto di sé, acquisendo con il tempo una sempre maggiore consapevolezza e abilità nell’esecuzione dei vari esercizi.

Quali posizioni di yoga praticare ogni giorno

Sukhasana: posizione facile

La Sukhasana, nota anche come posizione facile, è una delle più semplici posizioni di yoga da fare.

Quella che anche a livello visivo fa subito venire in mente la pratica dello yoga. Per praticarla bisogna sedersi sul proprio tappetino da yoga con la spina dorale distesa per poi incrociare le gambe. In questa posizione bisogna mettere i piedi sotto le ginocchia dell’altra gamba.

Questa prima asana migliora la concentrazione, riduce lo stress e permette di ottenere benefici per la schiena e la postura. All’inizio si può mantenere questa posizione per un minuto e poi, con il passare dei giorni, aumentare.

Yadasana: posizione della montagna

Una delle posizioni di yoga per chi inizia a praticare questa disciplina è la Yadasana, conosciuta anche come posizione della montagna.

Per questa asana bisogna stare in piedi e tenere le gambe unite. Dopo aver separato lievemente i talloni, si dovranno unire i palmi delle mani e portarli all’altezza del petto. Con la schiena e la testa dritte e allineate bisogna rilassare le spalle e distendere le braccia sopra la testa. Chiudendo gli occhi si riuscirà a ottenere una maggiore concentrazione. Per avere invece un’intensità superiore, questa posizione si può svolgere anche sollevando i talloni da terra.

Vrksasana: posizione dell’albero

La Vrksasana è una delle tante posizioni di yoga che si svolge stando in piedi.

Bisogna infatti stare in posizione eretta con le gambe vicine e le mani unite davanti al petto. Con lo sguardo fisso su un punto ben preciso si deve sollevare da terra uno dei due piedi e poggiarlo nella parte interna della coscia dell’altra gamba. Trascorsi trenta secondi ritornare alla posizione di partenza e ripetere i movimenti con l’altro piede.

Sarvangasana: posizione della candela

Per questa posizione bisogna innanzitutto distendersi in posizione supina.

Le gambe devono essere ben distese e le braccia devono stare lungo i fianchi. Da questo punto di partenze piegare le ginocchia fino all’altezza del petto e poi alzate sia il busto che le ginocchia in modo da metterli in posizione perpendicolare con il tappetino. Iniziate mantenendo questa postura per una trentina di secondi, prima di ritornare alla posizione di partenza con movimenti lenti e delicati.

Balasana: posizione del bambino

Un’altra delle posizioni più importanti posizioni di yoga è quella detta del bambino (Balasana).

La prima cosa da fare è quella di unire le ginocchia e di poggiarle sul tappetino. Quindi bisogna unire gli alluci, sedersi sui talloni e piegare il corpo in avanti provando il più possibile a far toccare la fronte sul tappetino. Questa posizione produce enormi benefici per i dolori di schiena e quelli cervicali.

Conclusioni

Qualunque siano le posizioni di yoga su cui stai lavorando, ricordati questo: è solo yoga!

Indipendentemente da ciò che pubblicano gli influencer di questa disciplina o da ciò che stai pensando, siamo qui per ricordarti che lo yoga non riguarda la perfezione ma la pratica quotidiana.

Si tratta di fare progressi giorno per giorno. Si tratta di mettersi a proprio agio con il tuo iniziale disagio. Si tratta dell’unione con la mente e il corpo e, soprattutto, mantenere il benessere psicofisico del proprio corpo.

Fai del tuo meglio e lascia che sia abbastanza buono per oggi. Namaste.