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Che cos’è l’acetone? Cause e cure

Quando si parla di acetone si fa riferimento a un disturbo dovuto a un processo metabolico che prende il nome di chetosi. Frequente più nei bambini che negli adulti, ma in ogni caso potenzialmente presente a tutte le età, l’acetone è provocato da un disordine del metabolismo dovuto a una carenza di zuccheri. Come noto, il corpo umano per poter funzionare necessita di energia, che viene ricavata dagli alimenti. Nello specifico, il carburante per il nostro organismo proviene dai carboidrati, o glucidi. Quelli dei dolci e della frutta sono carboidrati semplici; quelli dei legumi, della pasta e degli amidi in generale sono carboidrati complessi.

Che cosa cambia tra i carboidrati semplici e i carboidrati complessi

Mentre i carboidrati semplici garantiscono energia in maniera quasi istantanea, quelli complessi forniscono energia a lento rilascio. Tali sostanze, per effetto di un processo metabolico piuttosto complesso, vengono smontate e ridotte a glucosio dagli organi deputati alla digestione. Così, il glucosio immesso nel sangue dà alle cellule l’energia di cui hanno bisogno. Tuttavia, se l’apporto di carboidrati non è sufficiente, questo meccanismo in apparenza perfetto si interrompe. Se il corpo è in carenza di zuccheri, ricorre alla chetosi, che consiste in un processo attraverso il quale l’energia viene ricavata dai trigliceridi accumulati nelle cellule adipose: è il fegato a occuparsi della loro scomposizione.

Il catabolismo dei grassi

Tale meccanismo prende il nome di catabolismo dei grassi, a causa del quale finiscono nel sangue i corpi chetonici, che sono molecole di scarto acide: l’acetone è una di queste, e viene eliminato con il respiro. Lo si riconosce perché l’alito ha il tipico odore di frutta matura. Ciò non vuol dire che la chetosi porti sempre al disturbo metabolico dell’acetone. L’organismo umano è settato in modo che, fino a un punto specifico, riesca ad accettare i corpi chetonici e a smaltirli dopo aver ottenuto l’energia di cui ha bisogno. Proprio perché la chetosi non è una condizione normale, però, se viene superata la soglia di tolleranza può diventare un problema. Con l’aumento del catabolismo dei grassi, i corpi chetonici che il corpo non è in grado di espellere finiscono per invadere il sangue. Si innesca, così, la chetonemia, un processo di acidificazione riconoscibile, oltre che per il caratteristico alito dolciastro, per sintomi come nausea e vomito.

L’acetone nei bambini e negli adulti

Nei bambini l’acetone è un fenomeno abbastanza frequente: non deve essere sottovalutato ma al tempo stesso non deve essere fonte di preoccupazione. Per quel che riguarda gli adulti, invece, tale condizione è sintomo secondario rispetto ad altri disturbi, che possono essere cronici o transitori. A rischio di acetone sono le persone diabetiche e coloro che soffrono di stress prolungato, in quanto tale situazione può essere causa di scompensi significativi del metabolismo. Tra le cause di acetone ci possono essere anche interventi chirurgici, traumi emotivi, traumi fisici e abuso di sostanze stupefacenti. Il digiuno e la disidratazione, a loro volta, possono innescare il problema.

Il diabete e l’acetone

Nelle persone malate di diabete, può succedere che ci siano concentrazioni di glucosio elevate nel sangue ma che questa sostanza non possa essere assimilata a causa del deficit relativo alla sintesi di insulina, che – come noto – è l’ormone del pancreas che si occupa del metabolismo degli zuccheri. Di conseguenza, l’energia necessaria è ricavata dal grasso, e così di verifica il fenomeno dell’acetone. Come si vede, dunque, non è detto che il mancato apporto di glucidi dipenda sempre da una reale carenza di zuccheri a disposizione.

Come si cura l’acetone

Nei bambini, l’acetone può essere curato cercando di ripristinare i livelli di glucosio in maniera veloce, per esempio con l’assunzione di un succo di frutta: così lo zucchero viene assorbito più velocemente e in maniera più efficace rispetto a quel che potrebbe avvenire con alimenti solidi. I bambini con l’acetone, inoltre, devono bere spesso, in quanto il vomito è causa di disidratazione. Prevenire gli episodi di acetone è possibile facendo seguire ai piccoli un regime alimentare equilibrato e caratterizzato da una quantità di grassi non eccessiva. È importante evitare i periodi prolungati di digiuno, a maggior ragione se viene praticato esercizio fisico. I carboidrati sono indispensabili in età infantile per la crescita.

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