Il mondo del Tennis cerca di ripartire dopo il focolaio all’Adria Tour
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Il mondo del Tennis cerca di ripartire dopo il focolaio all’Adria Tour

Come tutti sappiamo, l’intero mondo dello sport si è bloccato a causa della pandemia di covid-19. Ora che la situazione sembra migliorare in moltissimi paesi del globo, anche gli sportivi stanno ritornando a far gioire i propri tifosi nei vari tornei e campionati.

Nel tennis uno dei primi tornei ad essere organizzati è stato l’Adria Tour, giocato in diverse nazioni dei Balcani.

Ideatore e promotore di questo torneo, con finalità benefiche, è stato Novak Djokovic, il numero 1 al mondo. I vari incontri dell’evento si sono svolti senza problemi fino al giorno prima della finale tra Djokovic e Rublev, che però non si è più disputata per via dell’annuncio shock di Grigor Dimitrov, tennista bulgaro partecipante al torneo, di essere risultato positivo al virus.

La finale, come detto, è stata annullata e sono scattati i controlli per tutti coloro che hanno preso parte all’evento, giocatori e non.

Nell’arco di pochi giorni sono stati resi noti i primi risultati dei tamponi, come riportato dal sito resportweb.it, dai quali sono emerse 3 positività:

  • Borna Coric, tennista
  • Marco Panichi, preparatore di Djokivic
  • Christian Groh, allenatore di Dimitrov

Successivamente sono risultati positivi anche Viktor Troicki (e anche la moglie incinta), Goran Ivanisevic (allenatore di Djokovic che al momento dell’annuncio della cancellazione della finale aveva ironizzato dicendo “non so perché stiate fischiando me, non sono io quello positivo al coronavirus” in risposta al pubblico scontento) e proprio Novak Djokovic.

Si, il numero 1 al mondo è risultato positivo al coronavirus. Proprio lui che, fino a qualche mese fa, diceva di non volersi sottoporre all’eventuale vaccino per poter viaggiare e proseguire la propria carriera da tennista.

A scatenare questo focolaio, dove fino ad ora sono una decina le persone infette, sembrerebbe essere stata una notte brava in una discoteca di Belgrado senza alcun tipo di rispetto per le norme di distanziamento sociale e utilizzo di dispositivi di protezione individuale come una semplice maschera facciale per prevenire il Covid 19.

Questa vicenda ha scosso il mondo del tennis e non sono mancate le critiche nei confronti di Djokovic.

Noah Rubin, tennista americano che aveva assistito alle prime partite dell’evento ha raccontato:

“Vivevano la loro vita come se nulla fosse, ad eccezione del 225esimo giocatore del mondo. Non capisco perché il tennis avesse bisogna di prendersi questo rischio.. Era inevitabile”

Anche Nick Kyrgios ha detto la sua sull’accaduto:
“decisione stupida quella di disputare questa esibizione, è ciò che succede quando non si rispettano i protocolli”

Intanto, Djokovic ha donato 50mila euro alla città serba di Novi Pazar, una delle più colpite dalla pandemia. Il giocatore aveva già donato 1 milione di euro alla Serbia sul finire di Marzo per contrastare la diffusione del virus tramite l’acquisto di materiale sanitario e di protezione.

In Italia il tennis giocato è tornato in campo. In questi giorni si sta svolgendo il ZzzQuil Tennis Tour sulla terra rossa di Perugia. Mentre in Francia si sta svolgendo l’Ultimate Tennis Showdown, l’esibizione ideata da Patrick Mouratoglu, il controverso allenatore di Serena Williams, che vorrebbe rivoluzionare i format del tennis poiché convinto che il pubblico stia perdendo interesse in questo sport, soprattutto i più giovani.

Notizia di pochi giorni fa, che hanno riportato i media serbi, è quella che Djokovic, e sua moglie, sarebbero risultati negativi al coronavirus dopo essersi sottoposti ad un secondo tampone. Sicuramente si dovranno sottoporre ad altri tamponi nelle prossime settimane per ottenere risultati definitivi .

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