ginnastica passiva per dimagrire

Ginnastica passiva per dimagrire: quando farla

 

Trovare la soluzione per dimagrire è sempre stato un problema troppo complesso per esaurirsi in una semplice iscrizione in palestra che in una percentuale di casi considerevole viene accompagnata da una manciata di lezioni sterili.

Oggi, puntare sulla ginnastica passiva per dimagrire sta lentamente diventando l’ultimo trend da seguire per perdere peso in quanto i benefici di questa attività dimostrano sempre di più i propri ottimi risultati.

Certo, tra le strategie migliori per dimagrire c’è la palestra che mette a disposizione dell’interessato un periodo di tempo nel quale attuare un programma mirato ad una riequilibrio dell’organismo e ad un riassetto positivo del proprio corpo.

Tuttavia questa opzione non è l’unica che può portare ad un risultato soddisfacente perché sono molte infatti le attività che permetto di perdere peso.

La ginnastica passiva, ad esempio, permette di attivare i propri muscoli partendo da un impulso non generato dal proprio cervello bensì da un segnale elettrico esterno, e quindi questa pratica si basa su un concetto elementare per cui un muscolo può essere attivato in maniera discontinua e regolare in base ad un segnale esterno, cosi facendo il muscolo continua a bruciare calorie e quindi a distruggere i depositi adiposi.

L’attività sportiva quindi è definita passiva in quanto l’individuo non deve preoccuparsi di muovere l’arto in quanto ci penserà un macchinario a inviare un segnale elettrico al muscolo originando cosi una contrazione e un rilassamento alternato.

La ginnastica passiva permette dunque di fare ginnastica senza muoversi.

Come funziona la ginnastica passiva per dimagrire

Per come erroneamente viene definita spesso la ginnastica passiva, si può essere portati a pensare che basti sdraiarsi su di un lettino e fare quello che si vuole mentre il macchinario lavora il proprio corpo per noi.

In questo senso è obbligatoria una chiara e definita concezione di quello che la ginnastica passiva per dimagrire comporta: il primo concetto da capire è che la massa grassa viene stimolata con questa attività ma questo non avviene senza un minimo impegno da parte dell’interessato.

Questa pratica nasce infatti per cercare di aiutare le fasi di riabilitazione post intervento, traumi dell’apparato muscolare e scheletrico che, aiutati a riattivarsi tramite impulsi esterni, ha dimostrato i suoi benefici portando i pazienti ad alcuni notevoli miglioramenti per il tono muscolare.

Benefici della ginnastica passiva

L’esercizio fisico che producono gli elettrostimolatori non ha sostanzialmente nessuna differenza con l’attività prevista con l’allenamento in palestra.

Uno dei benefici apportati dalla ginnastica passiva per dimagrire riguarda sopratutto la circolazione: questo aspetto tende a migliorare la circolazione del sangue, infatti porta l’organismo a funzionare meglio e a sviluppare una buona resistenza sotto sforzo in quanto si sviluppa maggiormente l’attività cardiaca e quindi l’ossigenazione del sangue.

L’attività fisica che l’elettrostimolazione mette in atto quindi punta ad aumentare i livelli di flessibilità delle giunture perché caviglie e ginocchia hanno una risposta maggiore e si allentano le tensioni anche sui fianchi e nella parte superiore del dorso che viene maggiormente posta sotto stress dalla quotidianità.

La perdita di peso inoltre è solo uno dei fattori concomitanti con i benefici della ginnastica passiva perché dopo un periodo prolungato di allenamento infatti si riconosce una sensibile riduzione del dolore articolare e muscolare, il tono muscolare ne beneficia essendo meno rigido e quindi meno esposto a contratture e irrigidimento.

Passando ai vantaggi che sono visibili dall’esterno, una seduta di ginnastica passiva per dimagrire non necessita di un’iscrizione in palestra, né di spostarsi da casa ma può essere svolta in ogni situazione da chiunque, questi due vantaggi sono e rimangono però marginali rispetto al vero risultato: l’organismo comincerà a migliorare il suo funzionamento e questo porterà quindi ad un benessere generale oltre che alla perdita dei chili in eccesso.

Quali attrezzi utilizzare per la ginnastica passiva

Il programma di allenamento da mettere in atto per ottenere un dimagrimento sostanziale con la ginnastica passiva è caratterizzato dall’uso di molteplici attrezzi: il mercato infatti offre diverse soluzioni che si basano su una stimolazione esterna per produrre una contrazione muscolare.

La pedana vibrante infatti è una delle soluzioni assimilabili a questa attività, il funzionamento di quest’articolo produce alcune sollecitazioni meccaniche che hanno un effetto oscillatorio agendo col meccanismo degli stimoli riflessi.

La stimolazione infatti non è diretta in quanto la continua vibrazione attuata molto rapidamente costringe i muscoli a lavorare per reazione a questa sollecitazione. Piantarsi su questi macchinari con le ginocchia leggermente piegate è il minimo indispensabile per cominciare a tonificare i muscoli, l’esercizio che viene riproposto dal macchinario quindi è un semplice Squat Base del quale si consigliano 3 sedute a settimana comprensive di 10 minuti per seduta.

Lavorando con la pedana vibrante si può ottenere un miglioramento quasi immediato della circolazione e della forza muscolare, tutti questi effetti portano ad un generale rafforzamento dell’apparato scheletrico e di tutte le giunture come le caviglie, inoltre il flusso linfatico viene stimolato e la produzione di cortisolo, responsabile della sensazione di stress, viene ridotta.

Per le donne questo esercizio ha dimostrato notevoli risultati sugli inestetismi della cellulite perché ciò è dipeso dall’aumento della produzione di collagene.

Il secondo, e forse più famoso, metodo per sfruttare i benefici della ginnastica passiva per dimagrire è l’elettrostimolatore.

Il meccanismo alla base di un articolo di questo genere è formato da un elettrodo posto alla base che verrà applicato sul muscolo che si vuole contrarre. Con un elettrostimolatore adeguato, tonificare i muscoli diventa molto più preciso e lineare in quanto si può decidere cosa allenare semplicemente scegliendo la posizione in cui mettere l’elettrodo: esistono infatti configurazioni di elettrodi utili per allenare la zona dell’addome e quindi scolpire i propri addominali.

La buona riuscita di questo programma di allenamento dipende spesso dall’applicazione di un gel tra elettrodo e muscolo, questa sostanza è conduttrice di elettricità e aiuta l’elettrodo nelle sue funzioni di contrazioni e rilassamento, inoltre questi macchinari possono essere configurati sia per numero di ripetizioni che per intensità di contrazione.

Con un articolo di questo genere infatti si può delineare un vero e proprio esercizio fisicio mirato e graduale che possa partire dai livelli inferiori di intensità per poi proseguire man mano che i risultati diventano visibili.

Conclusione

La ginnastica passiva per dimagrire quindi va oltre la semplice perdita di peso e influisce sull’aumento di energia muscolare in quanto le contrazioni contribuiscono all’ossigenazione cellulare.

Il parere medico è mediamente concorde sul confermare i benefici degli elettrostimolatori in quanto precisa che tali benefici sono possibili solo se abbinati ad una dieta corretta e ipocalorica e trascurando una vita sedentaria.

In generale, escludendo la palestra, la ginnastica passiva per dimagrire è la tecnica più utilizzata per sbarazzarsi dei chili in eccesso, infatti molti fruitori ne hanno testimoniato i benefici tra i quali anche sportivi di livello professionale.