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Pilates: dopo quanto tempo i benefici?

 

Prima di esaminare i benefici del pilates, sarà necessario darne una breve definizione attraverso anche un piccolo cenno storico.

Scoprire da dove viene e chi ha sviluppato questa disciplina sarà utile per capirne meglio le potenzialità e lasciarsi coinvolgere in un processo che non ha solo a che fare con il corpo, ma che interessa tutte le parti che formano la persona.

Il pilates è una disciplina basata sul condizionamento muscolare, sviluppata a partire dagli anni ’20 da Joseph Pilates; la ricerca e lo sviluppo di questo allenamento si sono prolungati nei 40 anni successivi sino al consolidamento del metodo e delle tecniche per come le conosciamo oggi.

Il pilates, in ogni caso, rimane in continua evoluzione e attualmente risulta esser uno dei metodi di allenamento più efficaci e maggiormente integrati in tutti i circuiti di allenamento professionale agonistico.

Alla base dei benefici del pilates, c’è la consapevolezza dei movimenti che non vengono ripetuti meccanicamente. Si lavora sulla consapevolezza, arrivando a capire come nascono i movimenti e quindi si ha la possibilità di conoscere in profondità il corpo umano.

I programmi di allenamento di pilates si servono, oltre che del lavoro a corpo libero, anche di attrezzi da palestra utili a guidare il praticante verso una nuova soluzione dei movimenti meccanici derivati in seguito a molti anni di automatismo.

Il pilates lavora sull’equilibrio del corpo e dell’armonia che esprime attraverso il controllo acquisito dei sui suoi movimenti. Questa è una disciplina basata anche su un apprendimento a livelli, utile a creare programmi progressivi capace quindi di proporsi e coinvolgere anche tutte quelle persone che hanno sempre fatto una vita sedentaria e che hanno del loro corpo, poca consapevolezza: sono corpi indolenziti dall’inattività e dalle cattive abitudini quotidiane.

Il pilates lavorando sulla postura, l’allungamento e il tono muscolare, è arbitrariamente efficace, sia per la persona con limitata capacità motoria (anche dovuta a patologie come il Parkinson e la sclerosi multipla) sia per gli atleti che vogliono migliorare le loro prestazioni partendo appunto da una maggiore consapevolezza del proprio corpo.

Secondo le indicazioni dello stesso Joseph Pilates, iniziarsi a questa pratica significa sentire seduta dopo seduta il corpo che cambia: nelle prime sedute si prende consapevolezza della differenza tra il prima e dopo, continuando è possibile vedere queste differenze fisicamente attraverso il mutare del corpo e, in fine, quando la pratica si è stabilizzata, la rivelazione sarà quella di sentirsi con un corpo completamente nuovo, equilibrato e in armonia.

Tuttavia, per sperimentarne benefici del pilates è necessaria una certa costanza e disciplina. Nei paragrafi a seguire entreremo nel dettaglio di questa metodo esponendone tutti i benefici e i tempi di reazione medi del corpo alla stimolazione durante la pratica.

Pilates: i primi risultati dopo quanto tempo?

Come accennato nell’introduzione, i tempi in cui è possibile notare i benefici del pilates come reazione del corpo che si sta muovendo sono soggettivi e dipendono da molti fattori, tra i quali i più importanti sono:

  • la predisposizione personale all’attività fisica (alcune persone sono asteniche altre instancabili);
  • la costanza con la quale si pratica e certamente la qualità della stessa.

È possibile però individuare dei tempi medi espressi in termini di sedute per constatare i benefici del Pilates.

Possiamo quindi dire, ricollegandoci al discorso del suo fondatore, che i benefici del pilates sono immediati e ad ogni sessione sarebbe possibile apprezzarli se ne fossimo consapevoli.

Questa capacità di percepire la differenza, di sentire il cambiamento, avviene dopo la 10 sessione di Pilates.

Successivamente, continuando con la pratica sino a 20 sessioni, ben fatte, con la giusta concentrazione e evitando in ogni gesto la meccanicità che impedisce il buon lavoro dell’istruttore, i benefici diventano apprezzabili senza necessità di confronto con il prima.

Quindi al raggiungimento di 30 sessioni di Pilates, scopriremo che non ha più senso parlare di benefici, ma direttamente di un nuovo stato, di un corpo completamente rinnovato.

Mal di schiena e Pilates: quali benefici

Il Pilates lavora sempre in funzione della decompressione della colonna e quindi del suo allungamento, sollevando il praticante dai tipici dolori intervertebrali e quindi muscolari grazie ad una azione di dissipazione delle delle energie contratte, liberando così il muscolo e le rispettive articolazioni.

Quindi certamente uno de benefici del pilates è quello di aiutare a lenire il mal di schiena risolvendo le cause che lo generano, mentre, la pratica di mantenimento previene fenomeni infiammatori originali o di recidività.

In ogni caso va detto che il mal di schiena è un termine generico con il quale si tende ad indicare uno stato di sofferenza generale e spesso non localizzabile, dietro il quale però, potrebbero nascondersi patologie ben più serie e non solamente una semplice algia, quindi, si raccomanda di consultare un medico in caso di disturbi di questo genere per escludere la presenza di problematiche come gravi ernie del disco o lesioni che quanto meno dovrebbero essere fatte presenti all’istruttore all’inizio della prima sessione così da poter adattarla a questi problemi.

Il Pilates per chi vuole dimagrire

Non c’è pratica sportiva che tra le domande più frequenti non includa quella relativa alla perdita di peso. Purtroppo, troppo spesso, questa curiosità è avvallata da una spasmodica ricerca della bacchetta magica da adoperare su se stessi, e magari a buon prezzo, per ottenere risultati istantanei e chiaramente che non richiedano nessuno sforzo.

La buona notizia è che, tra i benefici del pilates, c’è anche quello di perdere peso e per quanto non sia un allenamento aerobico, consente comunque di bruciare calorie. Bisogna però ripeterlo: un atteggiamento superficiale nei confronti della pratica, non porterà a nessun risultato. Inoltre, perdere perso è molto soggettivo e bisogna valutare le condizioni di partenza e, nel caso in cui il sovrappeso sia da considerarsi importante, bisognerà necessariamente affiancare il pilates ad un attività aerobica pura accompagnata da una dieta ipocalorica.

Pilates e flessibilità

Tutti i benefici del pilates non possono non prescindere da uno degli obbiettivi principali di questa disciplina: acquisire flessibilità. È la flessibilità che permette al corpo di godere di tutti gli altri benefici che, partendo da questo presupposto, si manifesteranno come conseguenza di una causa naturale. È una catena di effetti che si sperimenteranno in maniera sempre nuova e progressiva, sino ad arrivare alla sintesi ultima di perfetto equilibrio e armonia.

Le controindicazioni del Pilates

Il Pilates non presenta controindicazioni se praticato sotto la guida di un istruttore qualificato che deve sempre essere previamente informato sulle condizioni di salute del praticante, così da poter adattare esercizi e sessioni sulla base delle circostanze di partenza proprio per evitare complicazioni o fare una sessione che non lavori a favore di una perfetta guarigione.